Entusiasmo

La parola entusiasmo viene dal greco "en theós", essere in Dio.
L’entusiasmo è, quindi, energia straordinaria, slancio, fede.
È una forza che ci spinge verso ciò che è elevato, ciò che ha valore.
È una spinta verso il futuro, una fede nella propria meta, nelle proprie possibilità.
L’entusiasmo è un’esplosione di speranza.
Curiosamente sono pochi quelli che sanno accettare l’entusiasmo in se stessi e coltivarlo negli altri.
Molti si vergognano dei loro sentimenti, del loro slancio vitale, pensano che possa indebolire la loro razionalità e la loro capacità di autocontrollo. Ma non è affatto vero. L’entusiasmo è una forza vitale che può essere sprecata nell’inseguire sogni ad occhi aperti, ma che può essere incanalata in un compito costruttivo, in una ricerca razionale.
L’entusiasmo è fondamentale per convincere gli altri. Se non siete sicuri di voi stessi, se non siete convinti del progetto che andate a proporre, come credete di poter suscitare nell’altro interesse, fiducia perché possa ascoltarvi?
Ma l’entusiasta ha un nemico subdolo: il cinico.
Il cinico è appiattito sul presente, sul proprio egoismo, sulla propria pigrizia, sul proprio utile e non crede in niente perché è privo di fantasia e di generosità. Nelle imprese ci sono molte persone di questo tipo, che fanno di tutto per spegnere l’entusiasmo degli altri, soprattutto dei giovani, che arrivano in azienda pieni di fede e di valori.
(Alberoni, 2001)

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