Sono stati assegnati dalla Prefettura i titoli di commendatore, cavaliere e ufficiale

 

Dodici nomi. Persone che si sono distinte in campo lavorativo, sociale, culturale, militare, che hanno dato il loro contributo alla vita della comunità. Tre invece le medaglie d’onore consegnate ai familiari di cittadini italiani,  militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. Una cerimonia che ogni anno dà risalto alla Brescia migliore cui va un riconoscimento tangibile. Una cerimonia, quella organizzata nei giorni scorsi, che il Covid ha confinato nei cuori degli insigniti e delle loro famiglie, impedendone lo svolgimento nei saloni antichi della Prefettura. Senza scalfire, comunque, il valore di un titolo che rappresenta un riconoscimento a chi lavora con impegno e spirito di servizio. Il titolo di commendatore è stato assegnato a Davide Possi, amministratore delegato della Piramis di Montichiari, già riconosciuta per l’eccellenza nel campo delle telecomunicazioni. Il neo commendatore ha intrapreso, altresì, iniziative di carattere filantropico e ha contribuito alla realizzazione della sede delle sezioni Avis e Airc di Vobarno. Cavaliere della Repubblica è stato insignito
l’ispettore capo della Polizia di Stato Santo Colonna, impegnato nella formazione alla Scuola Polgai di Brescia, scomparso pochi mesi fa. Indimenticato animatore di competizioni giovanili di nuoto, ha sostenuto la Lega Italiana per la lotta ai tumori. Ricoverato a marzo per un intervento programmato, le sue condizioni si sono aggravate a causa del coronavirus. Pergamena di cavaliere anche a Guido De Santis, presidente dell’Associazione «Unione Nazionale Cavalieri d’Italia», che si è distinto per l’impegno profuso nel campo sociale, sostenendo numerose iniziative benefiche. Come Imma Lascialfari, distintasi per aver avuto sempre una costante attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute, e Giacomo Fogliata, già presidente della Casa di riposo «Lucini Cantù» di Rovato e membro del Consiglio della Fondazione universitaria «Milziade Tirandi» di Brescia. Cavalieri sono stati nominati Arsenio Mannarelli, sottufficiale dei Carabinieri con 39 anni di servizio e numerose missioni all’estero; il sottufficiale dell’Esercito Corrado Pegoraro, che ha operato in scenari internazionali dal 1991 al 2017, partecipando a missioni dal Medio Oriente al Mediterraneo al Nord Africa; Benedetto Santoro, sottufficiale dei Carabinieri, già comandante della Stazione di Salò e Gardone Riviera, che ha collaborato con la Protezione Civile per soccorrere la popolazione e di turisti colpiti da un’alluvione; Luigi Taglietti (scomparso a gennaio 2020) distintosi per l’impegno nell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Tre i nominati Ufficiali: Sergio Conti, già  Cavaliere della Repubblica, ora presidente del Tardi Ancona; Alderino Dossena, che svolge opere di volontariato per il progetto scuola lavoro, e Paolo Maurizi che si è distinto per particolari benemerenze di servizio acquisite, quale dirigente superiore del Comando dei Vigili del fuoco di Brescia. Tre infine le medaglie d’onore che portano il nome del reduce Ermenegildo Faustinelli e degli scomparsi Stefano Maffeis e Carlo Silini che con la loro esistenza sono stati preziose testimonianze di un passato che va ricordato perché non si ripresenti mai più.